11 Settembre 2025
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Le società segrete tra verità, paranoia e marketing

Chi non è mai stato affascinato almeno una volta dalle società segrete? I riti di iniziazione, i segreti, per l’appunto, che celano dietro le fila degli adepti, la conoscenza condivisa solo con persone attentamente selezionate, sono tutti elementi che contribuiscono a stuzzicare la nostra curiosità e farci chiedere quanto c’è di vero dietro le storie che si raccontano sulle società segrete e su gruppi affini come sette, congreghe e lobby.

Ma cosa sono esattamente queste organizzazioni? Una società segreta è per definizione un’organizzazione che mantiene il massimo riserbo sui propri iscritti e soprattutto sulle attività che svolgono. Queste società possono essere mosse da diversi scopi, siano essi politici, sociali, religiosi o anche economici.

La Carboneria, per esempio, tutta italiana, fu una società segreta rivoluzionaria nata nei primi anni dell’Ottocento che aveva l’obiettivo di unificare la penisola e di renderla una Repubblica; o i Filadelfi, un gruppo francese, spesso identificato come setta, nato in età Napoleonica le cui gesta sono ancora ampiamente avvolte nel mistero. 

La più nota Massoneria, almeno quella moderna, nacque ufficialmente a Londra nel 1717, ma ha radici ben più profonde che affondano nel Medioevo, a cui risale tale Manoscritto regio, considerato uno dei più antichi documenti massonici noti. Se scaviamo ancora più a fondo, gli ideali primari del gruppo possono essere fatti risalire addirittura alla costruzione del tempio di Salomone, ovvero al 988 a.C., quando il leggendario e biblico Hiram Abif raggiunse uno stato di illuminazione spirituale costruendo il tempio. 

Ci sono poi società segrete la cui esistenza non è stata provata e che vivono nell’immaginario comune solo grazie all’alone di mistero che le circonda e alle storie che si sono continuare a raccontare sul loro conto. Un esempio molto noto è quello dei Templari: la leggenda di una società segreta legata all’ordine dei Cavalieri Templari nacque per via del grande potere che era stato assegnato all’ordine cavalleresco e in parte anche alla velocità con cui scomparve dopo il termine del suo incarico. Fu durante l’Illuminismo che i Cavalieri Templari tornarono a far notizia e a diventare i protagonisti di segreti oscuri e millenari. 

Che esistano o no e che gli si associ più o meno potere di quello che realmente hanno, le società segrete e i loro misteri affascinano da secoli l’essere umano e hanno impattato significativamente la cultura popolare. 

L’esoterismo, l’occulto e il bisogno di ordine

L’esoterismo e l’occulto sono concetti strettamente legati alle società segrete, in particolar modo a quelle di stampo spirituale. Proprio in questo tipo di organizzazioni è più forte di altre la convinzione che ci sia una verità condivisa dal divino, direttamente o indirettamente tramite “illuminazioni spirituali”, in modo variabile in base al livello di iniziazione degli adepti. 

Queste dottrine si sviluppano attorno a significati nascosti e simboli che solo chi appartiene al “cerchio interno”, quello più esclusivo, del gruppo può conoscere ed è in grado di comprendere. Per accedere alla massima conoscenza, a quegli insegnamenti esoterici riservati solo ai più degni e fedeli, bisogna seguire un percorso molto preciso. La gerarchia da scalare va rispettata in modo scrupoloso e chiunque sbaglia rischia di non poter più far parte dell’élite.

Le società segrete sono permeate anche da un rigoroso concetto di ordine, non solo nella gestione dei seguaci, ma anche nella visione del mondo: sapere che dietro tutto ciò che accade (o almeno al maggior parte) c’è un disegno o un volere più grande e non la casualità aiuta gli adepti a sentirsi più sicuri sapendo che gli eventi, belli o brutti che siano, dipendono da una volontà onniscente con una visione chiara e a lungo termine. 


Società segrete e teorie del complotto
I sostenitori delle teorie del complotto sguazzano nel mondo delle società segrete: la loro natura segreta, per l’appunto, è un terreno fertile per coloro che sono sempre alla ricerca di verità nascoste, bugie e cospirazioni. 
Il motivo è semplice: operando all’oscuro della massa, le società segrete creano di fatto un vuoto di informazione che può essere riempito con qualsivoglia teoria. I complottisti, in tal senso, attribuiscono alle società occulte un grado elevato di potere, una grande influenza capace di piegare governi e di conseguenza intere popolazioni al proprio volere.

D’altronde l’idea di un gruppo segreto e ristretto che decide le sorti dell’umanità è un concetto ormai radicato in quasi tutte le culture; c’è chi ci crede e chi no, ma non si può negare che sia ormai un archetipo culturale. Nel caso dei complottisti, è comodo crogiolarsi in questa convinzione e attribuire a uno o più gruppi elitari le responsabilità. 

C’è anche un’altra componente psicologica significativa in questo processo mentale: credere di aver scoperto una società segreta e i suoi veri intenti significa ergersi sopra la massa e sentirsi superiore. Convincersi di aver svelato un intrigo mondiale e di aver incastrato i membri di una setta significa distinguersi dal “popolo ignorante”, per la gioia del proprio ego. 

Ma il complottismo, specie se legato alla presenza di società segrete, contribuisce ad alimentare anche un forte senso di paranoia, figlio di un sospetto verso governi, organizzazioni e in generale l’umanità stessa. Chi crede in questi gruppi elitari e nei loro scopi malevoli, si sente spesso accerchiato da nemici, minacciato costantemente e persino spiato. 

Il marketing dell’élite

Può sembrare strano, ma il mondo delle società segrete, almeno nei tempi moderni, si intreccia ai principi del marketing. Sebbene queste società non facciano marketing in senso tradizionale, i loro membri sanno bene come sfruttare specifiche tattiche per attirare nuovi adepti.

Basti pensare per esempio al fatto che il marketing punta molto sull’idea dell’esclusività, dell’onore di far parte di un gruppo ristretto di persone che hanno accesso a vantaggi e conoscenza nascosti ai più. Le società segrete, allo stesso modo, cercano nuovi membri facendo leva sul privilegio di appartenere a un gruppo di persone selezionate, una prerogativa concessa a pochi. Sentirsi speciali, insomma; un desiderio condiviso da molti, se non tutti.

Di per sé l’essere segreto dà già al gruppo un certo valore. I portavoce delle società, inoltre, non si limitano solo a condividere un assaggio della propria ideologia, ma promettono benefici ai propri membri, accessi a vantaggi esclusivi, oltre che a una conoscenza riservata solo ai seguaci, esattamente come fa qualsiasi brand.
 
A prescindere dalle singoli opinioni riguardo le società segrete, è indubbio che questi gruppi elitari abbiano un fascino unico e continueranno ad averlo. La possibilità della presenza di uno o più ordini misteriosi che tirano i fili del mondo e agiscono da burattinai è intrigante e soddisfa il bisogno innato dell’uomo di scoprire, svelare e meravigliarsi di fronte a una verità prima sconosciuta.

Marchigiana di nascita, romagnola d’adozione. Sviluppatrice web laureata in Ingegneria e Scienze Informatiche, ma da sempre appassionata al mondo del giornalismo e della scrittura, ho iniziato a coltivare questa passione collaborando con testate di informatica, cultura, attualità e intrattenimento, riuscendo col tempo a trasformarla in un lavoro.
Avida lettrice, gestisco una pagina Instagram dove pubblico recensioni e curiosità sui romanzi che leggo.
Oltre che di contenuti divulgativi, amo anche cimentarmi nella scrittura di storie. Nel 2020 ho pubblicato in self “Il custode dei ricordi”, romanzo young adult scritto durante l’adolescenza.

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